giovedì 5 luglio 2012

MURALES: DEGRADO CITTADINO E MANCANZA DI SENSO CIVICO.


Continua l'opera di degrado cittadino a Campobasso da parte di ignoti personaggi i così detti writers, ai quali non sono bastati gli spazi messi a disposizione di recente dall'amministrazione comunale per i loro disegni “a spese della comunità”. Forse troppo in periferia per essere visti da tutti per cui, gli “artisti dei murales” hanno ritenuto per una maggiore visibilità imbrattare di scritte i muri di zone più centrali a partire dal Corso cittadino e per ultimo in ordine di tempo Piazza della Vittoria, in cui oltre ai soliti scarabocchi, hanno disegnato, in tutta tranquillità, una scritta gigantesca con tanto di effetto di fondo.
A parte l'assenza totale in questi casi di senso civico, dare sfogo alla propria creatività sui muri altrui, forse non tutti sanno che costituisce reato penale.
Che il rischio può essere modesto se si decorano i muri lungo i binari ferroviari o le vecchie strutture di periferia, viceversa, la possibilità di finire nei guai diventa concreta nei centri cittadini dove i proprietari degli edifici sono poco propensi ad apprezzare forme alternative di “arte” o - più spesso - messaggi e scritte di varia natura.
E' bene sapere che in alcuni casi, gli imbrattamuri sono stati ritenuti responsabili del reato di danneggiamento (art. 635 Codice Penale). Oltre ad affrontare il processo penale, chi dovesse essere “beccato” dovrebbe anche risarcire il danno e quindi pagare le spese per la ripulitura e ritinteggiatura delle facciate, spese tutt’altro che modeste.
Il più delle volte purtroppo, il disagio ed i costi non indifferenti restano a carico dei proprietari degli immobili, e delle attività commerciali. Costi che in questi tempi di crisi fanno ancora più rabbia.
Il degrado di Campobasso è sotto gli occhi di tutti e le istituzioni continuano a non prendere nessuna iniziativa al riguardo per scoraggiare tali iniziative.  

4 commenti:

Giorgio ha detto...

Beh, che i terremotati mentali, pardon, in writers si muovano solo in periferia, è una grande inesattezza. Corso Vittorio Emanuele dove lo mettete? Viale Elena dove la mettete? E l'elenco delle zone del centro potrebbe continuare... Ci lascia perplessi il fatto che si parli di assenza delle istituzioni. Sicuramente non stanno facendo nulla in termini di prevenzione, con sistemi di videosorveglianza e pattugliamento, ma non si può dire che tutto dipenda da loro. Non dimentichiamoci che gli esercizi commerciali sorgono in palazzi, quindi in condomini, e sono questi ultimi che devono prendere provvedimenti per la rimozione dei graffiti, oltre che dotarsi di telecamere. La videosorveglianza che il Comune può apporre è su lampioni o zone strategiche. Che negozi quali Guarino, Max Mara, Ballanti, Battista non possano spendere poche centinaia di euro per ripristinare il decoro dei muri adiacenti è davvero poco credibile!

Mauro D'Ambrosio ha detto...

Un esame di coscienza ogni tanto va fatto, cari commercianti, non si può sempre puntare il dito contro l'altro. Nessuno sta negando il lassismo e, lasciatecelo dire, la sciatteria etico-culturale della presente amministrazione, tuttavia una parte di responsabilità l'avete anche voi nel momento in cui non rimuovete i graffiti dai muri dei VOSTRI esercizi, non vi dotate di telecamere. E' troppo facile dare la colpa al politico di turno. Tra l'altro, proprio grazie a questo fenomeno, potete dimostrare di essere superiore a lui.

Anonimo ha detto...

Ormai manca un mese all'alba, cioè al cambio di guardia a Palazzo San Giorgio, e mi auguro vivamente che il nuovo sindaco e la sua giunta interiorizzino il concetto di DECORO e non amino la città solo a parole o davanti ad una telecamera. E ai cittadini ed ai commercianti silenti dico: vedete la differenza di azione (e di mentalità) fra l'Oviesse e Silvan Heach in corso V. Emanuele: entrambi imbrattati da una sorta di Lupo Alberto, il primo lo ha prontamente rimosso, il secondo è ancora lì che ci deve pensare, dopo più di un anno.. Molto dipende anche da noi, inutile sprofondare nell'autocommiserazione e nell'attesa di un'azione che deve sempre provenire da un soggetto terzo. Troppo comodo!

Drugged Fantasy ha detto...

Degrado cittadino? Ma davvero in Molise vive gente così stupida ed ignorante? Ma non lo capite che quella è arte? Vi lamentate dei murales, ma voglio vedere come sareste contenti se attaccassero un quadro di valore su un muro della nostra città. Ma no,ovviamente i murales danno solo fastidio. Io e moltissima altre gente troviamo quei disegni stupendi. E sono anche piacevoli da vedere mentre cammini per strada. Poi se volete continuare ad ascoltare quello che dicono gli ottantenni e ignorare i giovani, non lamentatevi se poi se ne vanno da qui.

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