venerdì 29 agosto 2014

Telegraph: L’Italia di Renzi deve ritornare alla lira per porre fine alla depressione

Telegraph: L’Italia di Renzi deve ritornare alla lira per porre fine alla depressione
agosto 28
14:332014
Un bellissimo articolo di Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph fa un quadro chiaro e spietato della grave situazione in cui  si sta dibattendo il nostro paese: portare avanti le politiche asimmetriche che finora si sono dimostrate rovinose sarebbe letale, le “riforme” sono parole vuote, ormai si dovrebbe aver capito che l’unica strada è l’uscita dall’eur

E’ un fatto incontrovertibile che il disastro che dura da 14 anni in Italia coincide con l’adesione all’UEM.
   
L’Italia è in depressione 
da quasi sei anni. Il crollo è stato costellato da false riprese, sopraffatte ogni volta dai dilettanti monetari responsabili della politica UEM.

L’ultima ripresa 
è svanita dopo un solo trimestre. L’economia è di nuovo in recessione tecnica. La produzione è crollata del 9.1pc da lsuo piccoindietro a livelli di 14 anni fa. La produzione industriale è scesa a livelli del 1980.
Ci vogliono errori di politica economica madornali per realizzare un tale risultato in una economia moderna. L’Italia non ha subito niente di simile durante la Grande Depressione, facendo segnare una crescita del 16pc tra il 1929 e il 1939. Nemmeno Mussolini era cosìmaniacale da perseguire i suoi deliri sul Gold Standard fino all‘amaro finale.
   
Le autorità italiane 
intravvedono segnali di ripresa, come le guardie della fortezza nel Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, ingannati dalle illusioni ottiche dell’orizzonte senza vita. I prestiti bancari alle imprese sono ancora in calo a un tasso del 4.5pc. Moody‘s dice che quest’anno l’economia si contrarrà dello 0.1pc. Société Géneraleprevede -0.2pc.
Il crollo della proprietà immobiliare non ha ancora toccato il fondo. La Banca d’Italia ha detto che il numero dei mesi necessari per vendere una casa è salito a 9,4, da 8,8 della fine dell’anno scorso.L’indice del peggioramento delle condizioni di mercato è passato da 19.6pc a 34.7pc in tre mesi. 
  
   
“Non possiamo andare avanti più a lungo”, hanno dichiaratalla filiale di Taranto dell’associazione degli industriali italiana, Confindustria, in una lettera aperta al Presidente della Repubblica. La regione sta diventando un “deserto industriale”, hanno avvertito, con le piccole imprese sull’orlo della chiusura e dei licenziamenti di massa.

Il mix letale di contrazione economica e inflazione zero sta portando la traiettoria del debito in Italia a crescere in maniera esponenziale, nonostante l’austerità e un avanzo primario del 2pc del PIL.

giovedì 28 agosto 2014

INVIOLABILE IL DIRITTO AL TEMPO LIBERO DEL WEEKEND. Lo rivendica il Ministro di Angela Merkel.

Sigmar Gabriel, il vicecancelliere tedesco, rivendica il weekend libero: "Stop a e-mail, sms. Il diritto al tempo libero inviolabile" (FOTO)

L'Huffington Post
Pubblicato: 25/08/2014 10:38 CEST Aggiornato: 25/08/2014 10:38 CEST

GABRIEL

Simon Gabriel, vicecancelliere e ministro dell'Economia del governo di Angela Merkel   rivendica "il diritto al tempo libero inviolabile", come riporta la Repubblica. L'uomo politico tedesco crede che debba esserci una netta divisione tra il tempo dedicato alla propria professione e quello da dedicare alla famiglia e agli amici. Questo vale, secondo Gabriel, per ogni cittadino e quindi anche per politici e leader. Per questo chiede "lo stop a e-mail, sms e contatti di lavoro quando si è in famiglia". La proposta lanciata dal presidente Spd è quindi quella di avere il weekend completamente libero da incombenze lavorative.
Secondo il vicepremier tedesco infatti "non staccare mai fa male alla salute e fa perdere il contatto con la realtà". "Se vivi sempre solo in contatto con altri politici, giornalisti o rappresentanti di gruppi sociali - continua Gabriel - scambi la tua professione con la realtà, invece la vita della maggioranza della gente è altrove", conclude il ministro. "Per me, come per ogni essere umano è importante avere tempo garantito per la mia famiglia, i vicini e gli amici", aggiunge Gabriel.
Il vicecancelliere si riferisce anche all'esperienza delle aziende tedesche che hanno già sperimentato per i propri dipendenti il disimpegno dal lavoro durante i fine settimana: "Elogio le imprese che riflettono sull'opportunità di liberare i dipendenti dallo stress dell'obbligo di reperibilità dopo l'orario di lavoro. È nell'interesse delle aziende stesse", aggiunge Gabriel.

giovedì 7 agosto 2014

Un uomo ha filmato il Paradiso per 7 giorni. Quello che ha registrato ti toglierà il fiato

ITALIA IN RECESSIONE TECNICA: E' ALLARME ROSSO PER L'ECONOMIA

Pil: Venturi, “E’ allarme rosso, mazzata su economia che già soffriva una pesante stagnazione”

Il Presidente di Confesercenti: “Bisogna reagire con rapidità e decisione”

marco_venturiI dati disastrosi del Pil sono una nuova mazzata su un’economia che già soffriva di stagnazione, disoccupazione e chiusura di migliaia di imprese.” Lo sostiene in una nota Marco Venturi Presidente della Confesercenti che prosegue: “è un’Italia in quarantena da undici trimestri, mentre aumenta il rischio di gettare al vento anche il 2014. Un andamento così negativo del Pil trascina con se conseguenze pesanti sui conti pubblici, sul lavoro e sui consumi. Se il 2014 terminasse – secondo le stime Istat, con un -0,3% di Pil secondo nostri calcoli l’ aggravio di spesa pubblica sarebbe nell’ordine di 10-15 miliardi di euro – ovvero preziose risorse sottratte alla crescita. Anche sul fronte dei consumi ci troveremmo nuovamente a mal partito con una prevedibile flessione nel 2014 di circa 814 milioni di euro.
E’ inutile girarci attorno, siamo all’allarme rosso. Bisogna reagire in fretta. Davanti a noi ci sono solo pochi mesi e vanno utilizzate al più presto le risorse disponibili per dare una scossa salutare alla nostra economia. Tutti gli sforzi vanno concentrati nel ridurre la pressione fiscale in modo significativo per incoraggiare le imprese ad investire. Lo scenario attuale è sconsolante: un fisco iniquo ed insostenibile, un welfare che fa acqua da tutte le parti, un Paese che si deteriora ogni giorno. Al Governo chiediamo di agire con tutta la determinazione possibile individuando pochi ma efficaci interventi i quali contrastare il ritorno di una pericolosa recessione e tornare a crescere”.

AMIANTO AL BIVIO DI CAMPODIPIETRA. La battaglia senza fine per la latitanza degli organi preposti, intrapresa da Armando Spina per salvaguardare la salute pubblica.

riceviamo e pubblichiamo integralmente:

LA COMMISSIONE UE VA ABOLITA.


mercoledì 30 luglio 2014

SCAMBIO DI OPINIONI CON L'AUTORE DELL'ARTICOLO PUBBLICATO DA REPUBBLICA IN MERITO ALLA LIBERALIZZAZIONE DEL COMMERCIO: "SE LE LOBBY NON CONOSCONO CRISI"

Ho letto l'articolo pubblicato su la Repubblica "Se le lobby non conoscono crisi" e credo che si stia sbagliando fortemente.Provi ad entrare nel mondo della piccola distribuzione e si accorgerà che oltre a difendere la qualità della vita ,difendiamo settori di nicchia che spesso ci preservano dalla massificazione,che alimentano le diversità e il made in Italy.Intere generazioni di commercianti hanno fatto la storia delle città e vorremmo continuare a farlo.Certamente abbiamo bisogno di essere più uniti ed organizzati dinanzi ad un cambio d'epoca.Ma non fagocitati da interessi miliardari che tutto difendono meno che il nostro Paese.
Giulia D'Ambrosio-presidente associaz. Commercio Attivo-Molise


Gentile signora, grazie della email. Io non vedo le dinamiche sociali in termini di "interessi miliardari" che "fagocitano" qualcuno. Non penso in termini semi complottistici. C'è un mercato, composto da milioni di consumatori che si dirigono dove meglio gli si aggrada per soddisfare le loro esigenze: chi può farlo prospera, chi non é in grado deve riorganizzarsi. Tutto lì. Cordialmente ADN

Da buon bocconiano...L'Italia è un paese straordinario che perderà interesse per turismo ,cultura ,tradizioni,per colpa della globalizzazione.DAL SALVAiTALIA IN POI ABBIAMO PERSO MIGLIAIA DI NEGOZI e i consumatori sono diventati automi in mano alle lobby non dei commercianti ma delle multinazionali.Mi creda la mia azienda ha 50 anni di storia alle spalle e la stima e l'apprezzamento di tutta la città se non anche quella dei territori limitrofi.Il nostro mondo è variegato e spesso anche troppo improvvisato.Ma lì è il consumatore che fa la selezione.Se i centri storici di tutte le città muoiono sarà pure colpa di qualcuno che non ha preservato il diritto al lavoro e alla propria dignità .Il diritto di nascere e crescere come tanti che da una bottega hanno creato una fabbrica ,un marchio ,la bellezza e la creatività.Non voglio essere polemica con lei che apprezzo e stimo,dico solo che nel nostro mondo spesso fatto di passione per il lavoro e amore per la qualità ,bisogna entrare per capire....Cordialmente.
Giulia D'Ambrosio.


SE LE LOBBY NON CONOSCONO CRISI

CHI ha detto che finito il governo Letta sono tramontate le larghe intese? Quando si tratta di allearsi contro i diritti di libertà economica o per motivi ideologici o a favore di lobby potenti per concrete ragioni di convenienza, il consociativismo regna sovrano.
Prendiamo l'annosa questione delle aperture festive degli esercizi commerciali. Una delle poche liberalizzazioni portate a termine dal governo Monti nell'inverno 2011-2012 fu quella degli orari dei negozi. Con il famoso decreto Salva-Italia il governo del professore sancì che la Pubblica amministrazione non poteva più frapporre ostacoli alla libera scelta dei commercianti di fare affari come e quando loro pareva.
Fin dall'inizio la riforma fu osteggiata sia dalle associazioni dei commercianti, i quali si sentivano minacciati dalla grande distribuzione che poteva organizzarsi in modo più flessibile ed efficiente, sia dai loro referenti politici, come la Lega, una parte sostanziosa dell'allora Pdl e deputati sparsi in ogni partito (per convinzione anti-capitalista o convenienza), cui si sono aggiunti i grillini, contrari alle aperture libere in attesa che le stampanti 3D aboliscano del tutto la necessità di far shopping e la Chiesa, preoccupata di santificare le feste e popolare le messe.
Questa variopinta coalizione ha trovato espressione in un disegno di legge bipartisan, a firma del deputato Pd Angelo Senaldi, approvato di recente dalla commissione attività produttive con il voto favorevole di tutte le forze politiche, tranne il Gruppo Misto che ha votato contro nonché con l'astensione di M5S (che vorrebbe qualcosa di più restrittivo) e di Scelta Civica (nota a margine: perché un partito quasi dissolto come SC almeno su

LA GERMANIA BOCCIA IL TRATTATO COMMERCIALE TRA UE E CANADA SIMILE AL "TTIP" AMERICANO. E' desolante constatare la latitanza del nostro governo nonostante la presidenza europea a guida italiana, su temi destinati ad incidere fortemente sulla vita delle future generazioni.


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