mercoledì 12 gennaio 2011

NON CI ARRENDIAMO! AL VIA LA PETIZIONE POPOLARE DI RACCOLTA FIRME

Lettera appello di CommercioAttivo alle Istituzioni

Oggetto: calendario aperture domenicali e revisione legge commercio.
A seguito della pubblicazione ( a noi peraltro non pervenuta ) dell'ordinanza sindacale del 30/12/2010 del calendario delle deroghe alle chiusure domenicali e festive degli esercizi commerciali. Il Comune di Campobasso dava seguito a quanto stabilito dalla legge regionale N° 20/2010 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Molise. Nell'incontro con l'assessore al commercio Pasquale Colarusso il 28 /12/ 2010 il Comune di Campobasso dava seguito a quanto stabilito dalla legge regionale n° 20 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 1/12/2010 della Regione Molise,confermando un calendario con 32 aperture festive. In quella sede CommercioAttivo ribadiva la sua contrarietà ad una liberalizzazione eccessiva e distruttiva

RASSEGNA STAMPA





domenica 9 gennaio 2011

Aperture domenicali: il lavoro festivo tra etica ed economia

DI PIER ANGELO MORI     (VISTO SU TOSCANA OGGI ONLINE)
Per il cristiano la domenica è in senso letterale dies dominicus, il giorno del Signore, che del sabato ebraico è l’erede diretto, pur differenziandosi alquanto da esso: sulla falsariga dello shabbat degli ebrei la domenica cristiana è il giorno dedicato al Signore ma non solo, come ci spiega Gesù stesso in un noto passo del Vangelo. Gesù e i suoi discepoli attraversano di sabato un campo di grano e, avendo fame, colgono alcune spighe per mangiarle. I

domenica 19 dicembre 2010

Diritto allo studio e rete scolastica molisana

di Franco Novelli
Premessa.
Il 9 dicembre scorso, presso la sala della Costituzione a Campobasso, si è svolto un convegno regionale su “Diritto allo studio e rete scolastica nel Molise”, al quale le associazioni che l’hanno organizzato hanno conferito un rilievo nodale, perché si doveva affrontare un tema molto attuale oggi, in considerazione dei tagli che il Ministero dell’Istruzione sta effettuando, ovviamente penalizzando la scuola nella sua totalità, come le violente manifestazioni e serrate proteste stanno in queste ore denunciando.

OLD-POST: